Banksy

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BANKSY
Inquieto ad honorem – Inquieto dell’Anno 2019

Motivazione

Il Circolo degli Inquieti ha scelto di assegnare il premio inquieto dell’anno 2019 a Banksy.
Dello street artist , le cui opere da tanti anni compaiono in tutto il mondo, il Circolo premia la presenza, ma al contempo ne premia l’assenza, perché la sua volontà di mantenere assolutamente segreta la sua identità è inequivocabile.
Tra la presenza e l’assenza si colloca Banksy. Tra la repentina azione con cui realizza i suoi graffiti urbani e l’assenza del soggetto che inventa e agisce, Banksy ci regala se stesso. In questo passaggio invisibile e indecifrabile il Circolo colloca la quota di inquietudine che rende l’artista esemplare per l’assegnazione del premio. L’inquietudine emerge nella dissonanza provocata dal contrasto tra le immagini della sua opera e il contesto in cui è offerta.
L’opera è chiara, descrittiva, lineare e intellegibile a tutte le età. Il supporto su cui è tracciata ( il rudere di guerra, l’intonaco di vicolo, una porta d’emergenza…) lacera la rassicurazione dell’immagine e provoca un’inquietante allerta, obbliga lo spettatore ad accelerare il pensiero per aggiustare la dissonanza emotiva.
Banksy offre a tutti la sua produzione artistica, che si configura come un’arte popolare e acuta, che sottolinea gli accadimenti nel mondo e ne coglie e segnala le contraddizioni, gli scempi, le speranze condivise da un mondo interconnesso, tanto più inquietante quanto più globalizzato.
La sua opera si manifesta là dove serve, ma l’uomo scompare. Il cappuccio che copre il suo volto può forse considerarsi una maschera e Banksy essere individuato come un super-eroe, che compare, gratuitamente, dove necessita la sua presenza, così come i più classici dei super-eroi.
Quale sarà il dialogo tra l’artista e l’uomo? Sarà piano o conflittuale? Non lo sappiamo, così come non sappiamo se Banksy apprezza l’uomo che egli è nella sua segretezza. Ugualmente non sappiamo se l’uomo si sente libero insieme a Banksy o è prigioniero della sua fama.
Il premio Inquieto dell’Anno è stato assegnato a Banksy e insieme a lui alla persona che assume le sembianze di Banksy per regalare i suoi appunti sul mondo, sparpagliandoli sui muri dei 5 continenti.
Finale Ligure, Savona, 17 luglio 2020

Reason

The “CircolodegliInquieti” decided to award the 2019 “Restless of the Year” prize to Banksy.

With the street artist, the association honourshis presence – his works that for many years have been appearing all over the world– and at the same the man’s absence, who demands an uncompromising secrecy around his identity.

Banksy is to be found between his absence and his presence. Between the rapid action with which he makes his urban graffiti and the absence of the subject who acts and invents, Banksy gives himself to us.It’s in this invisible and indecipherable passage that the association finds that shard of restlessness which makes the artist worthy of receiving the award. This restlessness also arises in the dissonance emerging from the contrast of the images of his work and the context where they are presented.

The work itself is clear, descriptive, linear, comprehensible at any age. The medium where it is traced, a war wreck, the plasterwork in an alley, an emergency door, tears up the reassurance of the image and provokes an attentive restlessness, obliging the spectator to speed up their thought to adjust their emotional dissonance.

Banksy offers his artistic production to all, he is the author of a sharp and popular form of art, with which he grasps and points out the contradictions, the destructions, the hopes shared by an interconnected world thatbecomes more and more disturbing as it gets more and more globalised.

He highlights what happens in the world, with his work manifesting itself where it is needed, while the man behind it disappears. The hood covering his face can be possibly considered a mask and thus Banksy becomes a superhero, who appears, for free, where his presence is necessary, exactly like the better-known superheroes. What kind of dialogue exists between the man and the artist? Is it quiet or conflictual? We don’t know, as we don’t know if Banksy likes the man he is in his secrecy. Likewise, we don’t know if the man feels free with Banksy, or if he is a prisoner of his fame.

The “Restless of the year” award goes to Banksy and, with him, to the person assuming the guise of Banksy to gift his notes to the world, scattered on the walls of five continents.

Finale Ligure, 17/07/2020

Il Circolo degli Inquieti, pur sperandoci, ha immaginato che Banksy non sarebbe intervenuto il 17 luglio alla Fortezza di Castelfranco a Finale Ligure (SV) a ritirare il premio, simbolo dell’Inquieto dell’anno, ovvero la pentola sghimbescia in terracotta, perciò rispettando l’abitudine dello street artist di mantenere l’anonimato, ha provveduto ad inviargli il premio in formato 3d così anche la pentola sghimbescia si manifesterà dalla stampante negando la sua concretezza di manufatto in terracotta.
La realizzazione del premio in 3d è curata da Luminous Bees – www.luminousbe.es – una start up tra le poche al mondo che si occupa di aerial media arts, costruzione di droni e di progettazione di coreografie luminose. Giorgio Rinolfi ideatore della start up, ricercatore UNIGE, ha dedicato Luminous Bees alle api mellifere e alla loro salvaguardia perché abitano il cielo senza confini, e ricorda con il suo progetto che il cielo è di tutti e non tollera confini.