INCONTRO CON UN COMPOSITORE ANARCHICO DI IMMAGINI: ENRICO GHEZZI

Primo Chiostro – Inquietus Celebration
Relatore: Enrico Ghezzi

Siamo alla VI edizione delI’Inquietus Celebration, manifestazione che con il Premio Inquieto dell’Anno concorre a celebrare e promuovere l’Inquietudine come sinonimo di conoscenza e crescita culturale. Il medium è l’incontro con personalità affermatesi per vivacità intellettuale e sentimentale e per l’originalità del loro percorso di vita o di carriera. Dopo Economia, Filosofia, Erologia, Scienza, Spettacolo quest’anno l'”ambito” è “Immagine”. Il protagonista assoluto sarà Enrico Ghezzi, l’Inquieto che amalgama con arte il convulso magma di immagini.


Enrico Ghezzi, (Lovere 1952), ‘riautore’ di immagini e altre scritture. Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Merckx come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8metri e 90 centimetri di Bob Beamon come.. Si occupa di cinema e di televisione (o, peggio/meglio, ne è occupato). Dal 1979 lavora e gioca a RaiTre (della quale ha diretto il palinsesto e e’ stato vicedirettore), dove ha curato e inventato cicli di film, le 40 ore non-stop de La Magnifica Ossessione per i 90 anni Lumiere nel 1985), e i programmi FUORI ORARIO, SCHEGGE, BLOB (e Publimania, Ventanni Prima, Fine senza Fine) Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi quasi annegare nelle immagini. Dirige il festival di Taormina dal 1991 al 1998, e quello di Bellaria. Ha fondato e dirige, dal 2001, Il Vento del Cinema/Chi Pensa il Cinema, incontri tra cineasti immagini filosofi., a Procida. Ha realizzato il cortometraggio GELOSI E TRANQUILLI (1988), haiku per la Biennale di Venezia (su Kubrick, Eastwood,Rohmer), Parola (su una) Data, videoconversazioni intorno all’11 settembre2001 con Derrida Eco Zizek e diversi altri filosofi e registi, Con Aura/Senz’Aura (insieme con Luciano Emmer)e dei videoclip (tra cui STRANI GIORNI, per Franco Battiato). Ha pubblicato libri per Bompiani, tra i quali PAURA E DESIDERIO, e nel 1994 un PANTA dedicato al cinema. Ha (non)curato l[edizione italiana delle Opere Cinematografiche Complete di Guy Debord. Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, ORO SOLUBILE. Come tutti, crede di amare e non sa se è amato.
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