La festa dell’inquietudine : perché non si farà la Festa dell’Inquietudine nel 2015?

Il Circolo degli Inquieti, alla luce delle relazioni intercorse, ha constatato la non sussistenza delle condizioni economiche e di collaborazione con l’Amministrazione di Finale Ligure per lo svolgimento della VIII edizione della Festa dell’Inquietudine o degli altri eventi proposti, quali Inquieto dell’Anno e Premio Gallesio, ideati dal Circolo degli Inquieti.

L’Amministrazione ha ritenuto di mettere a disposizione la stessa cifra dell’anno passato – che, seppur inferiore a quella degli anni precedenti, è stata giudicata dal Circolo compatibile con le esigenze di bilancio del Comune – ma, a differenza di quanto avvenuto per le edizioni precedenti, di non avanzare direttamente come Comune la richiesta di altri contributi a soggetti pubblici e privati e di chiedere al Circolo di provvedere in maniera autonoma al reperimento di eventuali finanziamenti.

Il Circolo degli Inquieti ha, quindi, avanzato la proposta o di organizzare la Festa, così come avviene in altre realtà italiane, con altri Comuni limitrofi o della provincia di Savona allargando in tal modo le possibili entrate oppure, sulla base dello stanziamento deliberato dal Comune di Finale Ligure, di realizzare una due giorni sul territorio finalese con una pluralità di eventi di alto livello tra cui quelli citati.

L’opzione scelta dall’Amministrazione finalese è stata la seconda con una riduzione unilaterale del contributo a disposizione. Il Circolo ha ravvisato, a tal punto, che non esistessero le condizioni di cui sopra.

Il Circolo degli Inquieti confida, comunque, che più favorevoli condizioni si possano ricreare per il futuro e, seppur in pesante ritardo, sta operando per l’organizzazione – in sedi e in date da definire – della XVIII edizione dell’Inquieto dell’Anno, della VIII dell’Inquietus Celebration, della III del Premio Gallesio e di vari altri eventi, tra cui -nell’ambito del Salone internazionale del Libro di Torino – la presentazione di un libro di Edoardo Boncinelli, Valerio Meattini e Ugo Nespolo che riporta il dialogo tra essi avvenuto nel corso della VII Festa dell’Inquietudine sul tema della Fuga.