“La scienza in un boccale” show scientifico e interattivo sul lievito e la birra

Domenica 19 Luglio – Ore 16,00 Sale del Castello – Millesimo (SV)
“La scienza in un boccale” show scientifico e interattivo sul lievito e la birra
Relatore Matteo Pompili di Tecnoscienza. Introduce Doriana Rodino
La birra nacque come pane annacquato e diventò, nel tempo, molto di più. In questo incontro, condotto da un divulgatore scientifico, studieremo, spiegheremo, analizzeremo in ogni sua bollicina la birra. E lo faremo guardandola da un punto di vista di un personaggio particolare: il lievito. Un essere vivente, cioè, che silenzioso e risoluto ha accompagnato la storia dell’uomo da migliaia di anni, nel bene e nel male. Con il lievito affronteremo malti, luppoli, spezie e tanto altri materiali che hanno fatto fermentare gli zuccheri e la mente. E infine, visto che la scienza è esperienza, per capire fino in fondo la birra dovremo berla. Salute a tutti.

Matteo Pompili Ha vissuto a Salsomaggiore Terme circondato da fabbri, falegnami, magliaie, sarte e tuttofare. A Bologna studia biotecnologie, ha scoperto che esistono cellule di tutti i tipi, ha iniziato a esibirsi a teatro e ha capito quello che più gli piace della scienza è raccontarla agli altri. Insieme ad altri ha fondato Tecnoscienza.it, un gruppo di divulgatori scientifici che progetta e produce format di comunicazione della scienza, della tecnologia e delle criticità ambientali. Ama quasi tutti i musei della scienza e il gelato.

Doriana Rodino, dottore di ricerca in biologia, è editor e foreign rights manager per Sironi editore e si occupa di biologia per Alpha Test.

Tecnoscienza nasce nel 1995 come progetto del CNR e dell’Università di Bologna, per la realizzazione di un centro per la divulgazione e la diffusione della cultura scientifica. Nel tempo il progetto ha riunito persone provenienti dal mondo della matematica, della fisica, della biologia, delle scienze ambientali, del giornalismo, del teatro e dell’arte. Nel 2006 il gruppo si è riunito in un’associazione il cui scopo è la diffusione della cultura scientifica.

 

Cosa alberga nel boccale? La microscopica inquietudine della birra

Vive, silenzioso e invisibile, accanto a noi da migliaia di anni. Senza che ne avessimo avviso, ha manipolato il nostro cibo, lo ha mutato irrimediabilmente. E ci ha convinto a ingollarlo, illudendoci con una leggera euforia, ma troppo spesso distorcendo le nostre percezioni, i nostri sensi, il nostro contatto con la realtà, fino – è accaduto – a gettare qualcuno nella desolazione della dipendenza. O della morte. Ha convinto uomini, senza proferir parola, a gettarsi contro baionette e cannoni, ma, nella stessa maniera silenziosa da spettro, è anche è stato complice del mistero che chiamiamo amore (e nessuno può negarlo). Lui non ha un nome. Glielo abbiamo dato noi. Un nome forse troppo banale, visto che si tratta di un artefice della nostra Storia: è il lievito di birra. O meglio, i lieviti, visto che stiamo parlando di un esercito di miliardi e miliardi di funghi unicellulari che in ogni angolo del pianeta mangiano residui vegetali per trasformarli in un liquido schiumoso e alcolico. Di loro – Saccharomyces – il nome che la scienza attribuisce al genere di questi organismi – ci occuperemo durante il “Un millesimo di inquietudine”. Indagheremo cosa vogliono, come vivono, come è potuto succedere che ci abbiano indotto, ormai più di novemila anni fa, a credere in loro, obbligandoci a nutrirli con regolarità, senza che avessimo alcun sentore della loro esistenza. L’incontro, dal titolo “La scienza in un boccale” (DOVE / QUANDO) si svolgerà come un piccolo show scientifico, giocoso e interattivo. Sul palcoscenico, oltre ad un divulgatore scientifico nel ruolo di animale parlante, non ci saranno solo i microscopici lieviti, ma anche i figuranti di questa storia, come l’orzo o il luppolo. O il co-protagonista: l’uomo, nella sua affannosa, e originariamente inconsapevole, ricerca di zuccheri. Fino alla scena finale. Perché, dopo tanti racconti esperimenti live, questa sorta di dialogo tra l’uomo e il lievito, si concluderà – attenzione: spoiler – con la vendetta, simbolica, del primo sul secondo. Cosa accadrà non ve lo diciamo. Ma una cosa è sicura: puzzerà. E molto.

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