TERRA INQUIETA – 21,22, 23 settembre 2018 – 5,6,7 ottobre 2018 Chiostri di Santa Caterina Finale Ligure (SV)

Prende il via a fine settembre la manifestazione annuale promossa dal Circolo degli Inquieti di Savona, quest’anno dedicata al tema della TERRA INQUIETA. TERRA INQUIETA si svolgerà venerdì 21, sabato 22, domenica 23 settembre e venerdì 5, sabato 6 e si concluderà domenica 7 ottobre 2018.

TERRA INQUIETA vede il sostegno del Comune di Finale Ligure che ospita nuovamente, dopo alcuni anni di assenza, i progetti promossi dal Circolo degli Inquieti. Un caldo ringraziamento va dunque alla Città di Finale, al Sindaco Ugo Frascherelli e all’Assessore alla Cultura e Turismo Claudio Casanova che hanno aderito alla proposta culturale degli Inquieti, rendendosene parte attiva, condividendone appieno il sentimento di Inquietudine che da sempre contraddistingue le attività del Circolo.
Si ringraziano inoltre la Coop Liguria per l’iniziativa riguardante TERRA LIBERA del 5 ottobre e la Fondazione De Mari, da sempre attenta a queste iniziative.
Grazie anche per i patrocini concessi dall’Associazione Amici d’Israele e dall’Università di Bologna e da Fed Api Med.

Un programma ricco di suggestioni e spunti di riflessione quello che il Circolo degli Inquieti di Savona porta a Finale Ligure, presso il Complesso di Santa Caterina: Chiostri, Auditorium, Sala delle Capriate, nel penultimo fine settimana di settembre e il primo di ottobre 2018.
Improntato al concetto di TERRA INQUIETA, la manifestazione vede il susseguirsi di appuntamenti che indagano attraverso lenti differenti il tema principale: la stessa definizione di TERRA INQUIETA trova nelle attività previste declinazioni che spaziano dalla politica all’arte, dall’etica alla scienza, dall’agraria alla storia e alla letteratura.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e si svolgono all’interno del complesso dei Chiostri di Santa Caterina.

.

21, 22, 23 settembre 2018 | PROGRAMMA
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 21 settembre alle ore 16.30 presso l’Auditorium di Finalborgo con la conferenza del professor Bruno Gazzo, presidente dell’associazione Amici d’Israele sul tema TERRA INQUIETA. ISRAELE, IL DESERTO FIORITO. Dai Giardini pensili di Babilonia –una delle sette meraviglie del mondo antico- si è sempre cercato di portare la vegetazione laddove è deserto. Oggi, con le tecnologie più all’avanguardia, in Israele, si tolgono aree di aridità per produrre ortaggi e frutti che portano sulle nostre mense proprietà nutritive e sapori pregiati.
A seguire, alle ore 18.30 sempre presso l’Auditorium, verrà inaugurata la mostra TERRA INQUIETA. ARTE E METAMORFOSI a cura dell’Associazione Lino Berzoini, con il successivo taglio del nastro nella Sala delle Capriate all’interno dell’Oratorio de’ Disciplinanti. Numerose le opere esposte che affrontano il tema della Terra; da Arturo Martini a Lucio Fontana, a Roberto Bricalli e Francesco Petrollo, fino al savonese Mario Nebiolo che scolpisce sulle nostre falesie del Finale, molti sono gli artisti che hanno affrontato nel loro percorso il concetto di terra. La materia si scompone fino ad esplodere in un gioco di cromie e di incisioni. Il prodotto che si ottiene è sempre una combinazione degli elementi tra terra, acqua, fuoco ed aria, che rendono sempre diverso il risultato finale. Saranno sul palco gli artisti Francesco Petrollo, Roberto Bricalli e Mario Nebiolo.
La mostra sarà visitabile dal 21 settembre al 28 ottobre dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00.
La prima serata della manifestazione si chiuderà alle ore 21.00, sempre presso l’Auditorium, con il Concerto Jazz del DeRue Quartet. La musica Jazz è quella che più si avvicina al concetto dell’inquietudine ed in particolare al lavoro dell’artista, che trova una corrispondenza diretta tra note e colori.

Sabato 22 settembre alle ore 21.00 nuovamente presso l’Auditorium di Finalborgo si terrà l’INQUIETUS CELEBRATION, premiazione che concorre, con la manifestazione Inquieto dell’Anno, a celebrare e promuovere l’Inquietudine come sinonimo di conoscenza e crescita culturale. Il medium è l’incontro con personalità affermatesi per vivacità intellettuale e sentimentale e per l’originalità del loro percorso di vita o di carriera.
L’INQUIETUS CELEBRATION 2018 andrà al professor Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino.Christian Greco
Il prof. Greco, introdotto da Nella Mazzoni dell’Associazione S.P.I.A., verrà premiato da Paolo De Santis, Presidente del Circolo degli Inquieti. Personaggio eclettico, di vastissima cultura, Greco ha conseguito la laurea in lettere antiche con tesi in Archeologia all’Università di Pavia, master in Egittologia nell’ateneo olandese di Leiden -dove poi è divenuto docente tenendo corsi di Archeologia funeraria egizia e Archeologia della Nubia e del Sudan-, l’abilitazione all’insegnamento del greco e latino in lingua olandese, il dottorato di ricerca a Pisa. A questo vanno aggiunte oltre 30 pubblicazioni scientifiche, collaborazioni dai Musei Vaticani al Louvre, curatela di esposizioni internazionali, oltre alle numerose spedizioni di scavo in Egitto e la direzione del Museo Nazionale di Leiden, prima di essere selezionato, nel 2014, fra 101 candidati italiani e stranieri, per la direzione della Fondazione Museo Egizio di Torino.
Nel corso della serata il professor Greco terrà una conversazione sul tema SACRO, MISTERO E ALDILÀ NELLA TERRA DEL NILO.

Domenica 23 settembre sul tema di “ Terra Fragile” si avranno due appuntamenti: alle ore 17.00 la geologa e alpinista Silvia Metzeltin converserà con Nella Mazzoni, presidente dell’Associazione S.P.I.A., sul tema L’ANTROPOCENE ESISTE.
L’incontro affronta il tema della presenza umana sulla Terra e la sua influenza sull’esistente: antropocene infatti è un neologismo recente che attinge al greco, trattandosi di un concetto legato alla scienza, ma che è allo stesso tempo di attualità e definisce il periodo di Storia della Terra nel quale gli umani hanno influenzato in modo significativo gli ecosistemi.
Alle ore 18.00 il Sindaco di Finale Ugo Frascherelli intervisterà Alessandro Grillo, inquieto arrampicatore, sul tema TERRA DA SCALARE. Ricorrono 50 anni da quando giovani “eretici” dell’arrampicata sportiva, lasciavano i mezzi classici, per affrontare il verticale delle pareti del finalese, con scarpe da ginnastica ed attrezzature limitate, sconvolgendo il mondo dell’alpinismo ed aprendone un’era nuova. Era fatta non solo di apici raggiunti, ma di poesia e di rapporti con quella terra che pur fragile, ha consentito l’appiglio e la progressione per nuove vie.

.
5, 6, 7 ottobre 2018 | PROGRAMMA
Il secondo fine settimana ‘inquieto’ vedrà protagonisti, tra gli altri, gli studenti degli Istituti Superiori finalesi Migliorini e Issel in un progetto che declina il tema TERRA INQUIETA anche come TERRA LIBERA dalle mafie grazie ad un programma che vede la presenza dell’associazione Libera e uno spettacolo teatrale dedicato alla madre di Peppino Impastato.

Venerdì 5 ottobre alle ore 11.00 gli studenti dei due Istituti incontreranno Raffaella Conci responsabile della Cooperativa Sociale TERRE JONICHE – LIBERA TERRA. Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.
La Cooperativa Sociale TERRE JONICHE – LIBERA TERRA gestisce terreni confiscati nei comuni di Isola di Capo Rizzuto e Cirò e produce Orzo Moka Libera Terra. Fa parte di LIBERA TERRA MEDITERRANEO, un consorzio ONLUS che raggruppa cooperative sociali di Libera Terra, unite ad altri operatori che ne hanno sposato la causa. Finalità di questa iniziativa è quella non solo di rafforzare la cultura del cibo e del prodotto, ma l’educazione della sua provenienza per un rispetto di chi coltiva e raccoglie i frutti senza sfruttare le risorse della terra e di chi la lavora.
L’incontro verrà replicato alle ore 15.00 aperto alla popolazione. Siamo convinti che i giovani, dopo l’appuntamento del mattino, invitino i propri familiari ad ascoltare nel pomeriggio, chi quotidianamente lotta contro i pregiudizi ed il malaffare.
Sempre venerdì alle ore 16.00 il filosofo della terra, Massimo Angelini, terrà un incontro sul tema LA TERRA E LA FORMA UMANA DELLA BELLEZZA. Il concetto di bellezza verrà analizzato e portato all’umano. L’archetipo non sarà la figura della bellezza incarnata dalle forme dell’arte (per esempio la Venere botticelliana), ma un concetto più semplice e profondo, di luce che illumina le nostre visioni. Ciò serve ad unire l’idea della bellezza associato alla semplicità ed al nostro modo di essere parte della natura e della terra. Alle ore 18.00 gli studenti dell’Istituto Alberghiero Migliorini offriranno al pubblico un buffet allestito con prodotti offerti da Coop Liguria provenienti da aziende agricole sorte su terre liberate dalle mafie.
La giornata si concluderà alle ore 21.00 con lo spettacolo IL MARE A CAVALLO di Manlio Marinelli, regia di Luca Bollero. In scena Antonella Delli Gatti interpreta Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato. Peppino è stato ucciso dalla mafia che fin da subito cerca di depistare le indagini con l’accusa di terrorismo. Felicia non si dà pace, rifiuta la regola del silenzio che la vuole chiusa nel suo dolore e rompe con la famiglia del marito, sceglie di stare con i “compagni” di Peppino e si costituisce parte civile al processo per vedere riconosciuta l’innocenza del figlio e la colpevolezza dei suoi carnefici. Felicia non abbandona mai le sue speranze di giustizia.

Sabato 6 ottobre sarà la giornata del PREMIO GALLESIO, dell’INQUIETO DELL’ANNO e dell’iniziativa API DI UNA TERRA INQUIETA, curata da Laura Bertolino; la giornata vedrà attività dedicate alle api, in particolare rispetto al loro valore per la salvaguardia della biodiversità.
Il pubblico potrà conoscere esponenti della ricerca scientifica e dell’apicoltura e il loro lavoro sul territorio e nell’ambito di progetti dal respiro internazionale, nello specifico rivolti all’area mediterranea.
Il primo appuntamento è alle ore 10.00 quando verrà presentata la giornata e inaugurato lo spazio espositivo e didattico allestito nei Chiostri di Santa Caterina, che vedrà ospiti le associazioni di apicoltori regionali ALPA Miele, Apiliguria, e l’ Apiario Benedettino di Finalpia. Le associazioni cureranno le attività divulgative e laboratoriali, l’Apiario Benedettino organizzerà un’esposizione di oggetti provenienti dal proprio Museo dell’Apicoltura.
Alle ore 10.30 prenderanno inizio le attività didattiche aperte al pubblico curate da Apiliguria e ALPA Miele che prevedono anche la degustazione e analisi sensoriale di diverse qualità di mieli; alle ore 10.45 sarà possibile (su prenotazione a info@circoloinquieti.it) seguire un corso di avvicinamento all’apicoltura, con una parte pratica in apiario (a cura di Apiliguria).
Alle ore 14.30 seguirà un mini-corso di analisi sensoriale dei mieli a cura di ALPA Miele (prenotazioni: info@circoloinquieti.it); alle ore 15.30 i Chiostri si trasformeranno in un laboratorio dove si potrà assistere e partecipare alla smielatura di un favo: attività particolarmente indicata e divertente per i bambini che al termine dell’operazione riceveranno un barattolino di miele (a cura di Apiliguria e ALPA Miele); è prevista la possibilità di fare merenda a base di miele presso il Bistrot laboratorio sociale Nonunomeno nei Chiostri.
Alle ore 17.00 presso l’Auditorium, il dott. Claudio Porrini dell’Università di Bologna, la dott.ssa Monica Vercelli, rappresentante di FED APIMED e docente presso l’Università di Torino e Fabrizio Zagni, tecnico apistico di Apiliguria, terranno una conferenza sul tema IL VALORE DELL’APE PER LA SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITÀ.
In occasione della giornata dedicata alle api alle ore 19.00 sarà possibile godere dell’Aperimiele presso il Bistrot laboratorio sociale Nonunomeno, con cocktail e stuzzichini che vedono il miele fra gli ingredienti; inoltre i ristoranti di Finale LaFortezza, Ai Torchi e il Bistrot laboratorio sociale Nonunomeno proporranno menù realizzati con prodotti dell’alveare.
Alle ore 18.30 ci sarà l’assegnazione del premio dedicato a Giorgio Gallesio, eminente scienziato Inquieto. Il Premio fa riferimento alla sua “Pomona Italiana”, la prima e più importante raccolta di immagini e descrizioni di frutta e alberi fruttiferi realizzata in Italia. Con questo Premio viene riconosciuta una personalità che si è distinta nell’ambito naturalistico e, specificamente, botanico, ma non solo.
Quest’anno, insigniti col PREMIO GALLESIO, saranno la professoressa Elena Accati e il professor Angelo Garibaldi, docenti, botanici e agronomi.

Sempre Sabato alle ore 21.00 si concluderà con la Valerrio Massimo Manfredipremiazione all’INQUIETO DELL’ANNO, la manifestazione clou del Circolo degli Inquieti.
Si tratta di un’attestazione pubblica al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si sia contraddistinto per il suo essere inquieto. Un riconoscimento alla persona, al suo essere.Inquieto dell’anno va a VALERIO MASSIMO MANFREDI. Archeologo, storico e scrittore, già docente presso l’Università Cattolica, l’Università di Venezia, la Loyola University of Chicago, l’Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano, Manfredi ha condotto importanti campagne di scavo archeologiche, pubblicato numerosi articoli e saggi in sede  accademica e scritto romanzi di grande successo, tradotti in tutto il mondo.
Molto noto al pubblico per aver condotto con successo i programmi televisivi Stargate – linea di confine e Impero, Manfredi è attualmente presente in libreria con Quinto Comandamento, il suo ultimo libro uscito ai primi di settembre, ambientato in quella terra inquieta che è stato il Congo dopo la liberazione dal colonialismo belga nei primi anni 60. Tema quanto mai attuale e scottante che serve a gettare una luce su sconvolgimenti che sono ancor oggi il frutto di conflitti feroci causa di tante migrazioni che trovano sulle nostre sponde una dolorosa tappa.
La serata, condotta da Francesco Cevasco, giornalista del Corriere della Sera, vedrà Valerio Massimo Manfredi a colloquio con il poeta imperiese Ito Ruscigni.

Domenica 7 Ottobre alle ore 17.00 gli attori Eleni Molos e Luca Mauceri chiuderanno TERRA INQUIETA con lo spettacolo PERCHÉ LE NAVI HANNO UN’ANIMA tratto dai testi letterari dell’Inquieto dell’Anno 2018.

Articoli Correlati
civetta_3_2018received_299812740799879