Oliviero Toscani

Oliviero Toscani

Inquieto ad honorem – Inquieto dell’Anno 2003

Oliviero Toscani usa da anni un linguaggio capace di influenzare e condizionare vari aspetti della realtà sociale.
Sia quando fotografa, sia quando conversa o scrive, la sua comunicazione è diretta, accessibile, capace di mostrare con simboli essenziali una realtà frantumata, contradditoria.
Il suo linguaggio, chiaro nella forma e nel concetto, si rivela quasi sempre fastidioso e la ricomposizione della realtà che egli opera risulta irritante, incomoda.
Toscani mescola, in maniera raffinata e ben finalizzata, sesso, religione, diritti civili, moda, pubblicità, guerra, costume.
Suscita dibattito, scatena polemiche, percuote il perbenismo, scavalca le fazioni politiche, discrimina in nome di valori autentici.

La sua Inquietudine si manifesta come sinonimo di creatività, di conoscenza elevata ad innovazione ed alimentata da solidi principi estetici.
Il suo messaggio non esula dalla società del consumo ma ne propone contestualmente la critica; ci rende vigili e ci aiuta, con discutibili provocazioni, a svegliarci dall’intorpidimento mediatico richiamandoci al nostro status di cittadini prima che di consumatori.

Oliviero Toscani, infine, ci appare come uomo del suo tempo, desideroso di gustarne il presente e di morderne il futuro, entusiasta di quel che l’esistenza sa offrirgli nei diversi momenti e, nel contempo, apprensivo e turbato per quel groviglio di ingiustizie e miserie che brutalizzano le vicende umane.

La sua vita privata ci appare feconda di interessi, passioni e sentimenti che ne sottolineano l’ottimismo e la creatività e che conferiscono alla sua personalità quelle caratteristiche di calore e di cordialità necessarie a vivificare con continuità una positiva Inquietudine.

Per queste ragioni il Circolo degli Inquieti conferisce con convinzione e di buon grado a Oliviero Toscani l’attestazione de Inquieto dell’Anno.

Albissola Marina, Savona, 15 maggio 2004

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